venerdì 29 marzo 2013

Equazioni differenziali di ordine n

Questo articolo va considerato come complemento a quello del post sulle equazioni differenziali del secondo ordine. Consiglio quindi di leggere prima quest'ultimo.
Qui c'è solo un esempio svolto, perché il calcolo pratico vede solo un aumento della laboriosità, mentre la difficoltà concettuale non cambia un granché.


Livello: Biennio universitario.
Prerequisiti: Equazioni differenziali ordinarie a coefficienti costanti del secondo ordine.

giovedì 28 marzo 2013

Equazioni differenziali del secondo ordine

Quadro riassuntivo e ragionato, dei possibili casi in cui ci si può trovare, nel risolvere un'equazione differenziale ordinaria, omogenea a coefficienti costanti, del secondo ordine.
Nell'articolo sono anche descritti i metodi per trovare una soluzione particolare di equazioni non omogenee, per alcuni modelli di funzioni al secondo membro, che comunque, coprono un ampio spettro di casi possibili.
Importante: Per ogni caso trattato c'e un esempio svolto.



Livello: Biennio universitario.

domenica 24 marzo 2013

Primo e secondo Teorema di Guldino

Enunciazione e applicazione al calcolo integrale dei due teoremi.
Le due note formule per il calcolo della superficie e del volume, di un solido di rotazione, vengono tirate fuori come casi particolari.


Livello: Biennio Universitario.

giovedì 28 febbraio 2013

Proprietà della forza

Due semplici paginette sulle proprietà qualitative della forza. Viene anche effettuato un confronto tra il concetto intuitivo di forza e quello newtoniano.


Livello: biennio superiori

Corpi rigidi

Questi lavori nascono in modo indipendente (se si fa eccezione per i capitoli 2 e 3); ma messi uno dopo l'altro possono costituire un percorso dotato di una certa continuità.

Nel capitolo 1 si fa cenno alla relazione tra prodotti vettoriali e operatori antisimmetrici.
Nel capitolo 3 viene introdotto il doppio prodotto vettoriale (con un accenno di dimostrazione), che poi verrà usato anche nel capitolo 4
Nel capitolo 4: viene trattato un sistema di punti materiali con il vincolo di rigidità (le loro distanze non cambiano). Per passare ad un corpo rigido continuo basterà sostituire le sommatorie con gli integrali, come è spiegato alla fine del capitolo. Viene inoltre ricavato il tensore di inerzia in modo naturale dall'espressione della quantità di moto o dell'energia cinetica.


Livello: Biennio universitari.
Prerequisiti: Meccanica del punto materiale.

Dialogo su riferimenti inerziali e forze fittizie

Ho notato che c'è molta confusione in giro riguardo alle forze fittizie. Questo dialogo può essere utile per chiunque voglia chiarirsi un po' le idee. Il livello è elementare, ma la trattazione è molto approfondita; ne possono quindi trarre giovamento anche coloro che hanno un'istruzione superiore.

Dialogo su Riferimenti inerziali e forze fittizie_V5.0.1:  
Versione Pdf       Versione Epub (Build 2)      Versione Mobi (Build 2)

La versione Epub è stata realizzata con Sigil.
La versione Mobi è stata realizzata trasformando l'epub,  con Calibre.

Livello: Biennio superiori. 

--------------------
Filmato del pssc a cui si fa riferimento nel testo
 Il punto in questione si trova circa a 16.30 min
--------------------